Itinerari di visita e luoghi di interpretazione, documentazione e informazione

Esistono degli itinerari di visita attualmente percorribili anche con l’ausilio di guide, e inseriti in programmi di conoscenza e fruizione del territorio da parte di diverse associazioni e scuole, ovvero:

– Le paludi Vuarbis e di Fontanàz (Cavazzo Carnico)

– Foce e canneto del rio Schiasazze e incubatoio ittico a Somplago (Cavazzo carnico)

– Visita alla Centrale idroelettrica di Somplago (Cavazzo Carnico)

– Il Monte Festa ed il suo Forte, vestigia della Grande Guerra – sentiero CAI 838

– La via del sale (Trasaghis – Somplago)

– Il Monte San Simeone e il sentiero delle farfalle (Bordano)

– Il Torrente Palâr (Trasaghis)

– Le risorgive di Avasinis (Trasaghis)

– Grotta di Eolo (Trasaghis)

– Il sentiero naturalistico del Lago (Bordano, Cavazzo Carnico e Trasaghis)

– Stagno ecologico del canneto del lago (Trasaghis)

– Percorsi d’acqua per quattro stagioni: Braulins Lago di Cavazzo

– La strada di mont” – sentiero CAI 818 (località Ledrania)

– Malga Cuar (raggiungibile dal Cuel di Forchia attraverso il sentiero CAI n.815 o per carrareccia)

– Malga Amula (raggiungibile tramite il sentiero CAI n.840)

– Malga Armentaria (raggiungibile su pista forestale da Alesso, oppure su sentiero da Seletz – sentiero CAI 827)

Sono inoltre aperti al pubblico, seppure non in orari predefiniti bensì su appuntamento le due strutture di seguito indicate:

– Il Centro di documentazione sul territorio e la cultura locale ad Alesso (Trasaghis)

– Il Centro visite e parco botanico ad Interneppo (Bordano)

Esiste già una prima traccia delle emergenze dell’Ecomuseo, o di ciò che pare appartenere al novero delle emergenze indiscutibili, e di alcune di queste esiste una prima schedatura, al di fuori di ogni pretesa di sistematicità, utile tuttavia a fornire alcune informazioni di partenza.

Queste emergenze sono state suddivise in siti naturali, antropici, beni artistici.